01 Agosto 2008
MARCO SPIRIDIGLIOZZI - Ci sono sogni che finiscono sul più bello. Sono quasi diventati realtà e poi si perdono. Prendete Giacomo Paniccia, un ragazzo nato a Latina nel 1977, che avrebbe potuto riempire le copertine del calcio e invece s’è trovato a sfidare la cattiveria della vita. Prendete la sua storia, i primi calci con il papà Alessandro. Prendete un pomeriggio del 1994 in cui a Latina arriva per un’amichevole la Lazio. Mimmo Caso, alla fine di quella partita, chiama i suoi dirigenti e chiede loro un solo nome: Paniccia. É accontentato e la Primavera laziale vincerà lo scudetto. Che Lazio Il capitano di quei giovani - Nesta, Di Vaio, Roma, Iannuzzi… - è Paniccia: «Eravamo davvero uniti, e io mi ritrovai ad essere il capitano forse perché ero il più estroverso e compagnone». Paniccia poi viene scelto dalla Reggiana che gli sottopone un quadriennale. Ma a metà del terzo anno, nel 1999, un incidente stradale lo costringe ad uno stop che dura un anno. Giacomo se la cava miracolosamente. Gira con il pallone fra Trapani, Potenza, Cska Sofia, Malta… Poi un’altra disgrazia: «Una visita specialistica evidenziò un calcinoma alla prostata. A 26 anni». Inizia la chemioterapia. Poi un’infezione organica lo debilita e porta il suo peso a soli 38 kg. Ma Giacomo vince pure questa. Nel gennaio 2005, torna con la Massetana: «In Eccellenza: la squadra che mi ha ridonato la gioia verso questo sport. Vincemmo il campionato».
Il ritorno Il grande calcio l’ha dimenticato, ma arrivano Bassano, Lanciano e l’Avellino, col quale vince la C1 e torna in B: «Però questo non è più il mio calcio. Oggi ci sono spogliatoi strani, difficili, con gente che baratterebbe anche i propri cari pur di giocare la domenica dopo». Non è di calcio che vuole parlare anche se è grato al Gualdo, la sua ultima squadra: «Ma dei calciatori e di tutti quegli atleti che soffrono. A loro dico che le medicine più potenti sono il cervello, la volontà, la famiglia». L’altr’anno incontra Alessandro Nesta: «Lui fa fermare il pullman del Milan, mi abbraccia e dice: da questo pullman saresti dovuto scendere tu, non io»… A 31 anni Giacomo non ha mai smesso di sognare: «Vorrei ripartire con un mister che guardi l’uomo prima ancora del giocatore. Basta etichette e tutti alla pari. Così potrei ancora dire la mia».
29 Luglio 2008
Io dominavo il mondo le maree si alzavano quando lo ordinavo adesso al mattino spazzo da solo spazzo le strade che una volta possedevo io tiravo i dadi vedevo la paura negli occhi dei miei nemici sentivo la folla cantare ”adesso il vecchio re è morto! lunga vita al re!” un momento tenevo le chiavi subito dopo mi rinchiudevano fra quattro mura ed ho scoperto che i miei castelli avevano fondamenta di sabbia, colonne di sabbia sento le campane di Gerusalemme suonare i cori della cavalleria romana Siate il mio specchio, la mia spada e scudo i miei missionari in un territorio straniero per alcune ragioni che non so spiegare Una volta lo sai che non c’era mai una parola onesta, mai ma quello era quando dominavo il mondo (ohh) Ed il dannato selvaggio vento ha buttato giù le porte per farmi entrare. Finestre infrante ed il suono dei tamburi la gente non credeva a ciò che ero divenuto i rivoluzionari volevano la mia testa su un piatto d’argento Solo un pupazzo con un unico filo chi mai vorrebbe essere un re? sento le campane di Gerusalemme suonare i cori della cavalleria romana Siate il mio specchio, la mia spada e scudo i miei missionari in un territorio straniero per alcune ragioni che non so spiegare So che San Pietro mi chiamerà Mai una parola onesta ma quello era quando dominavo il mondo (ohh) sento le campane di Gerusalemme suonare i cori della cavalleria romana Siate il mio specchio, la mia spada e scudo i miei missionari in un territorio straniero per alcune ragioni che non so spiegare So che San Pietro mi chiamerà Mai una parola onesta ma quello era quando dominavo il mondo
19 Giugno 2008
Old pirates, yes, they rob I; Sold I to the merchant ships, Minutes after they took I From the bottomless pit. But my hand was made strong By the 'and of the Almighty. We forward in this generation Triumphantly. Won't you help to sing These songs of freedom? - 'Cause all I ever have: Redemption songs; Redemption songs.
Emancipate yourselves from mental slavery; None but ourselves can free our minds. Have no fear for atomic energy, 'Cause none of them can stop the time. How long shall they kill our prophets, While we stand aside and look? Ooh! Some say it's just a part of it: We've got to fulfil de book.
Won't you help to sing These songs of freedom? - 'Cause all I ever have: Redemption songs; Redemption songs; Redemption songs.
Emancipate yourselves from mental slavery; None but ourselves can free our mind. Wo! Have no fear for atomic energy, 'Cause none of them-a can-a stop-a the time. How long shall they kill our prophets, While we stand aside and look? Yes, some say it's just a part of it: We've got to fulfil de book. Won't you help to sing Dese songs of freedom? - 'Cause all I ever had: Redemption songs - All I ever had: Redemption songs: These songs of freedom, Songs of freedom. Canto Della Redenzione
Vecchi pirati, si, hanno fregato me Venduto me alle navi di mercanti Qualche minuto dopo aver tolto me Dall'inferno senza fondo Ma la mia mano venne fortificata Dalla mano dell'onnipotente Progrediamo trionfalmente in questa generazione Ho sempre avuto solo canti di libertà Perché non ci aiuti a cantare questi canti di libertà Ché ho sempre avuto solo canti di redenzione, canti di redenzione Emancipatevi dalla schiavitù mentale Solo noi stessi possiamo liberare la nostra mente Non aver paura dell'energia atomica Che nessuno di loro può fermare il tempo Per quanto ancora dovranno uccidere i nostri profeti? Mentre stiamo da parte e guardiamo Alcuni dicono che è solo un ruolo Dobbiamo adempiere il libro Aiutaci a cantare questi canti di libertà Che è quanto ho sempre avuto, Canti di redenzione, canti di redenzione Canti di redenzione Emancipatevi dalla schiavitù mentale Solo noi stessi possiamo liberare la nostra mente Non aver paura dell'energia atomica Che nessuno di loro può fermare il tempo Per quanto ancora dovranno uccidere i nostri profeti? Mentre stiamo da parte e guardiamo Alcuni dicono che è solo un ruolo Dobbiamo adempiere il libro Aiutaci a cantare questi canti di libertà Che è ciò che ho sempre avuto, canti di redenzione Ho avuto solo canti di redenzione Questi canti di libertà, canti di libertà
03 Giugno 2008
21 Maggio 2008
Ho imparato a sognare, che non ero bambino che non ero neanche un' età Quando un giorno di scuola mi durava una vita e il mio mondo finiva un po là Tra quel prete palloso che ci dava da fare e il pallone che andava come fosse a motore C'era chi era incapace a sognare e chi sognava già Ho imparato a sognare e ho iniziato a sperare che chi c'ha avere avrà ho imparato a sognare quando un sogno è un cannone, che se sogni ne ammazzi metà Quando inizi a capire che sei solo e in mutande quando inizi a capire che tutto è più grande C' era chi era incapace a sognare e chi sognava già
Tra una botta che prendo e una botta che dò tra un amico che perdo e un amico che avrò che se cado una volta una volta cadrò e da terra, da lì m'alzerò
C'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò
Ho imparato a sognare, quando inizi a scoprire che ogni sogno ti porta più in là cavalcando aquiloni, oltre muri e confini ho imparato a sognare da là Quando tutte le scuse, per giocare son buone quando tutta la vita è una bella canzone C'era chi era incapace a sognare e chi sognava già
Tra una botta che prendo e una botta che dò tra un amico che perdo e un amico che avrò che se cado una volta una volta cadrò e da terra, da lì m'alzerò
C'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò
26 Aprile 2008
A te che sei l’unica al mondo L’unica ragione per arrivare fino in fondo Ad ogni mio respiro Quando ti guardo Dopo un giorno pieno di parole Senza che tu mi dica niente Tutto si fa chiaro A te che mi hai trovato All’ angolo coi pugni chiusi Con le mie spalle contro il muro Pronto a difendermi Con gli occhi bassi Stavo in fila Con i disillusi Tu mi hai raccolto come un gatto E mi hai portato con te A te io canto una canzone Perché non ho altro Niente di meglio da offrirti Di tutto quello che ho Prendi il mio tempo E la magia Che con un solo salto Ci fa volare dentro all’aria Come bollicine A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei giorni miei A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che io Ti ho visto piangere nella mia mano Fragile che potevo ucciderti Stringendoti un po’ E poi ti ho visto Con la forza di un aeroplano Prendere in mano la tua vita E trascinarla in salvo A te che mi hai insegnato i sogni E l’arte dell’avventura A te che credi nel coraggio E anche nella paura A te che sei la miglior cosa Che mi sia successa A te che cambi tutti i giorni E resti sempre la stessa A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei Essenzialmente sei Sostanza dei sogni miei Sostanza dei giorni miei A te che non ti piaci mai E sei una meraviglia Le forze della natura si concentrano in te Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano A te che sei l’unica amica Che io posso avere L’unico amore che vorrei Se io non ti avessi con me a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere, a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande, a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più, a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo, a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore, a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei... e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...
13 Febbraio 2008
Quello che volevo come sempre non c'e'...
solo un po d'amore che diventa polvere...
magari fosse stata magica...
la buttavo su di te...
e invece in mano una lettera e due rose e una canzona ancora da scrivere..
04 Gennaio 2008
fatelo girare!! bimbo 17 mesi necessità sangue b+ per forma di leucemia fulminante.
tel.3282694447 riccardo capriccioli
29 Novembre 2007
PANICUM VIRGATUM, volgarmente chiamato Panico verga, in inglese Switchgrass. E' un'erba della famiglia delle graminacee.
Ha riscosso un'inaspettato successo dopo che George W. Bush, presidente deglie USA, ne ha parlato nel suo discorso "Stato dell'Unione".
Bush, figlio di petroliferi si è reso conto che il petrolio sta finendo, quel poco che c’è proviene dal Medio Oriente, e che le guerre non sempre funzionano come metodo di accaparramento (vedi Iraq).
Bush he detto che dobbiamo cambiare il modo in cui riforniamo le nostre auto, le nostre industrie. Dobbiamo puntare sulla ricerca scientifica. La tecnologia ci può rendere energeticamente indipendeti. Auto ibride, bioetanolo, idrogeno, fotovoltaico, eolico, sono alcune tecnologie menzionate nel discorso. Entro vent’anni Bush vuole autoprodurre il 75% dell’energia prodotta oggi importando petrolio.
In un precedente post abbiamo parlato di bioetanolo. Di come in Brasile lo usino da 20 anni, e della Fiat che produce, sempre in Brasile, auto che sfruttano questo genere di carburante. Abbiamo ampiamente parlato di colza e biodiesel. Personalmente non avevo mai sentito il termine switch grass.
Il panico verga è una pianta da cui si può ricavare etanolo, come la canna da zucchero. Il vantaggio di questa pianta è che cresce facilmente, in una grande varietà di clima. 1000 metri quadrati producono 2 tonnelate di panico verga. Con le tecnologie attuali, ogni tonnellata produce 380 litri di bioetanolo. Il rapporto energetico di produzione/rendimento è di 1 a 4. Per ogni unità energetica usata si ottengono 4 unità sfruttabili.
Qualcuno ha sentito parlare di biodiesel o etanolo in questo periodo pre-elettorale? Io ho sentito parlare solo di centrali nucleari e rigassificatori. (da sito www.ecoblog.it)
27 Novembre 2007
Hey Delilah,
come si sta a new york
sono lontano un migliaio di chilometri
ma, ragazza, stasera sei così carina
sì, è così
Time square non brilla tanto come te
guiro che è vero
hey Delilah,
non preoccuparti della distanza
sono lì. se ti senti sola
ascolta un'altra volta questa canzone
chiudi gli occhi
ascolta la mia voce, è il mio travestimento
sono al tuo fianco
oh, è quel che mi fai
oh, è quel che mi fai
oh, è quel che mi fai
oh, è quel che mi fai
quel che mi fai
hey Delilah
so che i tempi stanno diventando duri
ma, credimi ragazza,
un giorno pagherò i conti con questa chitarra
ci andrà bene
avremo la vita che sapevamo di volere
il mio mondo va bene
hey Delilah
ho ancora molto da dire
se ogni singola canzone che ti ho scritto
ti toglesse il respiro
scriverei tutto
ti innamo0reresti di me anche di più
avremo tutto
oh, è quel che mi fai
oh, è quel che mi fai
oh, è quel che mi fai
oh, è quel che mi fai
un migliaio di miglia sembra piuttosto lontano
ma loro hanno aerei, treni e auto
verrei a piedi se non ci fosse altro modo
i nostri amici ci prenderebbero in giro
e noi rideremo con loro perché sappiamo
che nessuno di loro si è sentito così
Delilah ti rpometto
che per quando riusciremo a farcela
il mondo non sarà mai più lo stesso
ed è colpa tua
hey Delilah
sii buona e fa che non mancarmi
altri due anni e avrai finito la scuola
e farò la storia come sto facendo
sai che è a causa tua
possiamo fare quel che vogliamo
hey Delilah ecco per te...
questa è per te
oh, è quel che mi fai
oh, è quel che mi fai
oh, è quel che mi fai
oh, è quel che mi fai
quel che mi fai
avanti > |